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Il Viaggio con Papà

  • Maria Cristina Masserenti
  • 11 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

In viaggio con papà. Un viaggio intenso, nello scoprire la fragilità, la compassione, l’amore. Il viaggio con papà e nonno al contempo è stato IL VIAGGIO.Eh che viaggio! Partiamo dal presupposto che mio padre, 89 anni, è sempre stato un osso duro, infarto? Ce l’abbiamo… altri casi per chiamare d’urgenza l’ambulanza? Ce l’abbiamo. Pompieri? Anche … e via discorrendo. Non ci siamo mai annoiati con il nonno😂, un uomo genuino che con il suo brontolare sincero era alla fine sempre disponibile e a tratti, amorevole. Un uomo d’altri tempi, i tempi degli anni ‘60, del boom economico e degli elettrodomestici. Un collezionista di ferri da stiro non funzionanti (teniamolo, non si sa mai), dei mangianastri, dei frullatori, passaverdura, friggitrice, macchina per il caffè, trita prezzemolo, grattugia elettrica, spela aglio del Madagascar, mezzaluna calabrese, insomma una vasta e disparata gamma di aggeggi elettronici da cucina. Ma una delle cose più belle che io ricordo è, se chiudo gli occhi rivivo come fosse ieri l’altro, …. La camera oscura. Quella camera oscura in cantina dove, arrivando, già vicino alla soglia, sentivi l’odore degli acidi per sviluppare le foto, fotografie in fase di asciugatura, rigorosamente in bianco e nero, appese ai fili che si tendevano da una parete all’altra. La tenda per oscurare il più possibile e la luce rossa flebile per poterci vedere abbastanza per svolgere i passaggi minuziosi e necessari, lasciando apparire l’immagine su quel rettangolo bianco. E stavo delle ore a guardare, osservare. E poi c’erano le tagliatelle spesse per la pasta al ragù e fini per il brodo, gli gnocchi, e poi cambiare la tappezzeria nella vecchia casa, al cinema, il luna park (avevamo i biglietti gratis). Ah si, c ‘ era anche quella parte “parsimoniosa” che lo rendeva molto attento alle offerte dei supermercati, che mi elencava puntualmente.  E poi la cronaca nera, venivo informata giornalmente , malgrado il mio dissenso, di tutte le notizie del TG. Poi la formula 1 e poi… la politica!!Uno dei pochi Romagnoli che votava Berlusconi!! Insomma ho reso l’idea… viaggi fatti con mio padre tanti, in vacanza con me e i bambini , spesso, anche  Cuba eh. Ma quest’ultimo viaggio, l’ultimo insieme, è stato intenso. Una settimana trascorsa ad ascoltare musica, Pavarotti e Battisti in cima alla classifica, Zucchero, Beethoven… e poi le foto e i ricordi, discorrevamo delle situazioni spesso divertenti in cui c’eri tu e c’erano i ragazzi, i bambini …. E a cantare pure e ad attraversare insieme quel passaggio così profondo e doloroso ma che ci ha uniti nell’amore, nella bellezza dell’amore e della compassione. Un viaggio  severo, con una meta misteriosa, incontrando la leggerezza, a volte l’ilarità, ma con  profondo rispetto della fragilità della condizione umana, anche la mia, la tua, la nostra. 

Il viaggio con papà, un’esperienza indimenticabile. 


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